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L’impianto della cella frigorifera di Ötzi sarà rinnovato

L’Alto Adige investe nel proprio patrimonio culturale: come comunicato l’8 maggio durante la conferenza stampa della Giunta provinciale dal Dipartimento Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto, l’impianto di raffreddamento per la conservazione dell’Uomo venuto dal ghiaccio presso il Museo Archeologico dell’Alto Adige sarà presto rinnovato.

L’impianto esistente è in funzione ininterrottamente dal 1998. Nonostante i regolari interventi di manutenzione e diversi interventi straordinari di maggiore entità, il sistema di raffreddamento ha ormai raggiunto i propri limiti. Una recente analisi dei rischi ha pertanto evidenziato chiaramente la necessità di intervenire.

La cella frigorifera della mummia è un impianto speciale sviluppato appositamente, unico al mondo. In condizioni simili a quelle di un ghiacciaio, Ötzi viene conservato costantemente a –6 °C e con il 99% di umidità dell’aria. Temperatura e umidità vengono monitorate minuziosamente 24 ore su 24, per garantire la conservazione della mummia anche per le generazioni future.

“La realizzazione del nuovo Museo Archeologico richiederà ancora del tempo, perciò è importante adottare misure tempestive”, spiega Elisabeth Vallazza, direttrice del Museo Archeologico dell’Alto Adige.

 

Più informazioni da parte dell'ufficio stampoa della provincia qui.

 

 

Foto:

sopra: l'impianto di refrigerazione per la cella frigorifera di Ötzi (c) Museo Archeologico dell'Alto Adige

sotto: La cella frigorifera di Ötzi dall'esterno, alimentata dall’impianto di refrigerazione (c) Museo Archeologico dell'Alto Adige

 

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